Guida per i giudici di prove sul terreno per Spaniels

Ratificata dal Field Trial Committee del Kennel Club inglese in data 11 settembre 1970.
(traduzione di Umberto Zaccarini)

 

1. ‐ Prima di dar inizio a una prova, i giudici s’informeranno presso l’accompagnatore designato sulla prevedibile densità dei selvatici presenti nel terreno di prove e conseguentemente fisseranno il numero dei riporti cui far sottostare ogni singolo concorrente. Essi accerteranno, inoltre, che provvedimenti siano stati presi per la raccolta della selvaggina uccisa o ferita il cui recupero non sia incombenza dei cani concorrenti.

2. ‐ La prova sul terreno dovrà svolgersi, per quanto possibile, in coincidenza di una giornata di calendario venatorio, e pertanto l’eventualità di riporti a freddo essere ridotta al minimo.

3. ‐ Uno spaniel dovrà lavorare sempre a tiro utile, con buon metodo, in nessun caso dovrà sorpassare selvaggina sul terreno di cerca. Il primo compito dello spaniel è reperire selvatici e mettere in volo a portata di fucile. La direzione del vento ha notevole influenza sul metodo di lavoro del cane. Con vento in faccia, un concorrente dovrà sistematicamente incrociare il terreno da destra a sinistra e viceversa, battendo ogni sporco che possa costituire possibile ricetto di selvatico e mantenendosi a tiro utile dal conduttore. Con vento allo spalle, è molto diverso. Sovente il cane sfonderà in avanti, quindi rovescerà la direzione di cerca verso il conduttore. I giudici dovranno conformare il passo della linea di battuta al fine di consentire che il cane esplori confacentemente il suo terreno utile. Spesso un concorrente è stato penalizzato per trascuro di selvatico mentre, in realtà, era la linea di battuta ad essersi avanzata troppo rapidamente per consentire al cane di esplorare tutto il terreno. Tracce od emanazioni di pista dovranno essere trascurate. L’insistente tartufare sulle pedine è fastidioso e improduttivo, riducendosi in selvaggina di volo che viene trascurata. In questa fase, il giudice può valutare l’abilita di realizzo e la capacità olfattiva del cane, oltre all’andatura, iniziativa, metodo di cerca ed eventualmente coraggio.

4. ‐ Se un cane abbocca deliberatamente un selvatico, e il giudice accerti che questo non è né ferito né menomato, il concorrente verrà eliminato. Se un cane dovesse segnalare la presenza o tentar di levare un selvatico senza esito, il conduttore potrà fermarlo a comando e richiedere al giudice il permesso di involare.

5. ‐ Sa un soggetto ferma attimalmente oppure esita brevemente prima di forzare, ciò costituisce un pregio ulteriore dell’azione, ma il cane dovrà assolutamente mettere in volo quando sarà comandato di farlo.

6. ‐ Il concorrente dovrà fermarsi automaticamente al frullo e al colpo, ma se si muove di un po’ a marcare la caduta del selvatico, sempre che si trovi obnubilato, questo evidenzierà intelligenza e gli sarà attribuito a merito.

7. ‐ Una buona marcatura del punto di caduta sarà sempre desiderabile e in tutto da premiare. Una cattiva marcatura sarà penalizzata. Se il concorrente avrà evidenziato abilità nell’individuare il punto di caduta e nello svolgere lavoro confacente, in ruolo quasi sostitutivo d’uomo battitore, non sarà automatica mente eliminato per aver mancato di conferire il selvatico abbattuto, se questo, parimenti, non sarà recuperato a seguito di un ulteriore tentativo che i giudici avranno esperito con un altro cane.

8. ‐ Uno spaniel dovrà abboccare correttamente, tornare prontamente e conferire bene in mano. Tale riporto è quanto desiderabile, ma non si darà troppo gran rilievo a un momentaneo arresto, particolarmente in terreno coperto, quando il cane abbia effettuato un lungo, faticoso turno di lavoro prima di scovare, con ciò, quindi, rendendo possibile il riporto. E pertanto si consentirà. In nessun caso il cane dovrà essere inviato a effettuare un lungo riporto fuori vista, ma, considerate le condizioni del terreno, esso sarà condotto a ragionevole distanza dal punto di caduta. Normalmente, è sconsigliato far tentare lo stesso recupero a più di due cani.

9. ‐ Tutti i selvatici abbattuti saranno esaminati per accertare segni di dente duro. Un cane dal dente duro raramente evidenzia anche dura risoluzione di lavoro. Se fossero semplicemente schiacciati uno o entrambi i lati della preda, soffiando sulle piume non si chiarirà il danneggiamento. Piazzatevi sul palmo della mano il selvatico a sterno in su, testa in avanti, e saggiato il costato con tutte le cinque dita: questo deve presentarsi convesso e compatto. Se fosse concavo o appiattito, ciò sarà la definiva prova del dente duro del cane. Procurate di passare il selvatico al vostro eventuale collega per lo stesso esame. Nei confronti del dente duro non dovrà esserci alcuna esitazione o indulgenza: il concorrente sarà eliminato. Una sicura indicazione di abbocco corretto è quando il cane conferisce un selvatico vivo, la testa alta e l’occhio aperto. Danni superficiali, se ve ne fosse alcuno, siano in questo caso ignorati.

Talvolta la regione dorsale di un selvatico che sia stato oggetto di un combattuto recupero può presentare lesioni e, conseguentemente, la cosa apparire penalizzabile. Ma ci si vada piano, in quanto può essere l’inevitabile conseguenza di una difficile cattura, oppure mancanza comprensibile di esperienza nell’impadronirsi di un pervicace fuggitivo da parte di un cane giovane. I giudici dovranno sempre assicurarsi che ogni danneggiamento della preda sia imputabile al cane, non al colpo o alla caduta, e, in ogni caso dubbio, il beneficio del medesimo giocherà a favore del concorrente. Ai conduttori sarà consentito di ispezionare il selvatico danneggiato alla presenta dei giudici, ma la decisione di questi è definitiva.

10. ‐ Il cane dovrà possedere iniziativa nonché penetrare e affrontare bene lo sporco, e, allo stesso tempo, mostrarsi docile e vivace: in breve, dar piacere a guardarlo. Dovrà evidenziare metodo di cerca, col minimo degli interventi da parte del conduttore. A parità di condizioni, il cane di stile verrà messo avanti. I giudici, ad ogni modo, tengano per certo che un veloce stilista è anche il migliore scovatore.

11. ‐ Il delegato di prove non prende parte qualsivoglia alcuna nel giudizio di batteria, salvo che i giudici lo chiamino a chiarire un fatto o esprimere un giudizio su cui fra loro non concordino, ma egli potrà prendere appunti sul lavoro del cani. Quando un concorrente abbia completato entrambi i turni sotto i due giudici e gli stessi concordino, e valutino per certo, che si tratta del miglior soggetto della loro batteria, essi sono del tutto autorizzati a congedarlo e a proseguire nelle chiamate per gli altri piazzamenti di classifica.

12. ‐ I giudici hanno l’obbligo di qualificare ogni soggetto presentato in ragione delle categorie A, B e C a seconda della prestazione offerta, nonché alla fine di ogni turno. D’abitudine, certi inceppi nascono a proposito delle collocazioni di classifica. Con cani, pertanto, di eguale merito, si può procedere a stabilirne l’ordine di priorità richiamandoli, a un turno in coppia.

Le principali considerazioni saranno, ora, lo stile, l’andatura, il metodo di cerca e il collegamento. I giudici cammineranno affiancati e i cani lavoreranno uno per parte, senza mai scambiarsi il terreno.

13. ‐ Il giudice si tratterrà dal parlare con chicchessia mentre il cane sta attivamente concorrendo sotto di lui. Dal momento che il lavoro del concorrente ponga problemi di visibilità, il giudice prodigherà ogni sforzo al fine di mantenersi il cane sotto vista, e analogamente si ubicherà quando esso sia mandato al riporto, per porsi in grado di osservare ogni comportamento del cane finché il selvatico non sia conferito alla mano.

14. ‐ E’ consigliabile prendere brevi appunti sul lavoro di ogni concorrente e non affidarsi alla memoria.

15. ‐ Sommario dei punti.

Errori da eliminazione: dente duro; uggiolio o canizza; forzare e inseguire; fuori mano; eludere l’entrata in acqua; deliberato abbocco di selvatico indenne.

Errori gravi: non incontrare; non incrociare e non batter bene il terreno non arrestarsi al frullo e al colpo; cerca disordinata; conduzione rumorosa; scarso collegamento.

Punti di merito: facilità naturale di reperimento della selvaggina; olfatto; collegamento; abilità nel marcare la caduta del selvatico; stile; ubbidienza; rapidità di risoluzione del punto; tranquillità di conduzione; riporto e conferimento corretti.

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